Orario Sante Messe

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Programmi parrocchiali

Kisima, la vita pulsante di una comunità

lettere-kisima-2020Kisima. In swahili significa sorgente, pozzo profondo. A Torino è il nome di una comunità nata nel 1973 dall’intuito di don Mario Foradini che nel 2016 è riconosciuta “Associazione privata di fedeli laici e consacrati” dall’Arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia. Uno dei tanti segni del post-Concilio, di cui si possono ripercorrere le vicende sino ad oggi grazie a tre volumi - l’ultimo appena edito, gli altri ristampati – curati dall’entusiasta parroco di San Secondo.

Ma andiamo con ordine. In anni ancora segnati dai traumi del Sessantotto, un gruppo di giovani della parrocchia Sant’Anna a Torino con don Mario Foradini cerca di vivere la fede in “una comunità che fosse un’esperienza di condivisione inserita nel quotidiano, nel nostro quartiere, nella nostra parrocchia, nella nostra attività lavorativa, in una realtà che comprendesse sposati e non sposati e fratelli in ricerca di una vocazione”. Per trovare una risposta, visitano alcune esperienze comunitarie: Il Sermig, la Spello di Fratel Carlo Carretto, i focolarini, Don Gasparino a Cuneo e altre ancora. La svolta arriva dopo una settimana trascorsa a Taizé, nel 1973. Da lì, via via, una prima esperienza di vita in comune, tra i giovani, qualcuno resta celibe o nubile, un altro diventa prete, si formano famiglie, se ne aggiungono altre, due nuclei si trasferiscono a Greccio ed a Messina, figli che diventano adulti, don Mario nominato parroco a San Secondo…. Intanto, nel 1980, l’esperienza in Africa di alcuni aiuta a dare il nome alla comunità: Kisima, sorgente, pozzo, appunto, per ricordarsi che “la comunità deve essere un luogo dove trovare ristoro”. Nel 2013, il gruppo conta 40 adulti e altrettanti figli. Oggi l’esperienza continua “mantenendo l’essenza, non la struttura, dell’intuizione iniziale, vivere insieme un’esperienza di vita cristiana di amore fraterno nella gioia e al servizio dei fratelli”. Con tanto di riconoscimento canonico. Questa la cronaca. Che cosa c’è “dietro”? lo si scopre leggendo (e meditando) i tre volumi. Già, perché i libri ripropongono riflessioni, revisioni di vita, suggerimenti che don Foradini invia alla comunità quattro cinque volte all’anno, in occasione di una solennità, o sulla base di un brano biblico, o ancora di un discorso del Papa. In tutto, quasi 170 “lettere”, oltre a vari testi. Difficile, quindi, spigolare tra le pagine. A caso: i temi fede, fraternità, festa, forza di Dio, fedeltà, franchezza, fantasia di Dio (tutti con l’iniziale “f”) che lui affronta nell’aprile 1991. Temi basati sul Vangelo, attuali a distanza di anni, sui quali può interrogarsi anche chi non fa parte di Kisima. E che sembrano dire a tutti: “buona strada”. I tre volumi “Lettere a Kisima. Il cammino di una piccola comunità nella città” coprono rispettivamente gli anni 1976-2003, 2004-2014 e 2015-2019.

 

Possono essere richiesti a don Mario Foradini, parrocchia San Secondo, via San Secondo 8, 10128 Torino; tel. 011.543191.

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